
I numeri di Confartigianato
Una grande famiglia: oltre 500.000 associati il Italia, oltre 20.000 nelle Marche (65.000 addetti). Mai come oggi il nostro sindacato ha avuto un ruolo determinante nel contrastare valutazioni strumentali che tendono a dipingere la piccola impresa come sistema economico secondario e a dirottare risorse ed investimenti verso la grande industria. Oltre il 90% delle imprese italiane ha meno di 20 dipendenti, solo nelle province di Ascoli Piceno e Fermo le imprese artigiane sono quasi 15.000. E' necessario perņ prendere coscienza dell'importanza che il mondo artigiano riveste non solo in termini produttivi ma anche sociali, occorre mettere da parte l'individualismo per dare maggior forza alla nostra voce.
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GOVERNO INADEMPIENTE, SI FERMERANNO QUASI TUTTE LE SIGLE
[08-02-2007] -- Visto 30 volte
La Confartigianato UAPI informa l’autotrasporto ha confermato il fermo della categoria dal 12 al 16 febbraio 2007. “Il fermo si è reso necessario - riferisce il presidente Simone Feliziani, degli autotrasportatori Confartigianato UAPI ascolani e fermani – perché i rappresentanti del Governo non sono stati in grado di fornire valide proposte a sostegno della categoria.”
Domenica 4 febbraio era stata indetta una riunione ad Ancona con il presidente di Confartigianato Marche e i presidenti delle province di Ascoli Piceno, Macerata, Ancona e Pesaro Urbino: in quella sede sono stati illustrati i 10 punti fondamentali che gli autotrasportatori avanzavano al governo.
1. Emanazione circolare sulla Capacità Finanziaria e chiarimenti sul valore dei titoli di studio nel caso di Esame di Controllo;
2. Proroga della legge di riforma dell’autotrasporto al 31 dicembre 2007;
3. Prosecuzione dell’esame della corretta applicazione della legge di riforma e dei suoi effetti sulla base degli accertamenti svolti dalle Forze dell’Ordine, ancora troppo limitati, con relativa articolazione territoriale;
4. Graduazione delle sanzioni sulle violazioni inerenti l’utilizzo del cronotachigrafo;
5. Sulle troppe sanzioni comminate al titolare dell’impresa nel caso di violazioni commesse dal conducente;
6. Modifica dell’orario inerenti i corsi per il recupero dei punti relativi alla patente di guida consentendo lezioni di quattro ore, sabato compreso;
7. Liberalizzazione del soccorso stradale in Autostrada;
8. Emanazione decreti inerenti la riforma dell’autotrasporto con particolare riferimento alla Carta di Qualificazione professionale del Conducente;
9. Piena applicazione delle disposizioni inerenti la Consulta Generale e l’Albo nazionale degli Autotrasportatori e le relative sezioni regionali;
10. Disposizioni inerenti il Bonus Fiscale per la parte riguardante le 128 imprese interessate al recupero per quote superiori a 100.000 € nel triennio 92/96;
Erano stati inoltre affrontati altri problemi circa il gasolio professionale, la riduzione del costo del lavoro, la proroga dell’istallazione dei paraspruzzi e l’installazione di strisce rifrangenti, la liberalizzazione dell’installazione delle cisternette, la rimozione del divieto per l’uso del gasolio extra rete se non si è in possesso di almeno 6 automezzi ecc…
Dopo l’incontro con il Governo nella giornata del 7 febbraio u.s., avendo appreso dei miseri contenuti raggiunti, i presidenti delle associazioni regionali di categoria, non hanno potuto fare altro che dare seguito alle proteste della categoria.
“Nonostrante gli alti costi che il fermo imporrà a tutti noi lavoratori del settore - riprende il presidente Feliziani - gli autotrasportatori si vedono costretti a questa forma di protesta così eclatante, che interesserà tutto il territorio nazionale, nonostante alcune associazioni abbiano sottoscritto un accordo, che giudichiamo insignificate, perché ripetitivo di quanto non realizzato e senza provvedimenti concreti. Anroa una volta il Governo continua a promettere e a non fare.
L’intento della manifestazione è anche quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sui disagi e gli annosi problemi di un’intera categoria, che contribuisce a far muovere il 90% delle merci trasportate in Italia.”
L’associazione Confartigianato UAPI invita pertanto tutti gli addetti del comparto al rispetto del fermo e alla partecipazione alle manifestazioni di protesta che prenderanno avvio nei punti di sensibilizzazione già individuati: per la zona di Ascoli Piceno a Porto d’Ascoli presso il rifornimento Fina in prossimità del passaggio al livello. Il fermo proclamato avrà inizio dalla mezzanotte del 11 febbraio e finirà alla mezzanotte del 16 febbraio.
